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Quando andare

fino ai 3000 metri

Fino ai 3000 metri:

inverno
estate
primavera autunno
grazie alle particolari condizioni climatiche del deserto, è possibile visitare la regione tutto l’anno.


oltre i 3000 metri

Sopra i 3000 metri:

le condizioni cambiano con le stagioni.

inverno
Inverno (Giugno-Agosto):

temperature rigide, ma durante il giorno il cielo è sempre limpido e il sole intenso.

estate
Estate (Dicembre-Febbraio):

corrisponde alla stagione delle pioggie, conosciuta anche come “inverno boliviano”.
Le vette potrebbero essere oscurate dalle nuvole, e la maggior parte delle strade non asfaltate, risultare temporaneamente impraticabili.

primavera autunno
Primavera / autunno (Settembre-Novembre / Marzo-Maggio):

sono le stagioni migliori, e corrispondono al periodo di fioritura di diverse specie di piante e cactus.

Come arrivare

mondo

Dall’Italia:

non esistono voli diretti per raggiungere le principali città della costa (Arica e Iquique). Voli quotidiani le collegano a Santiago del Cile. Data la prossimità con i confini boliviano e peruviano, può alle volte risultare conveniente raggiungere La Paz o Lima, e da lì spostarsi verso il nord del Cile.


destinazione

In Cile:

voli

I voli interni sono frequenti.

pulman

La condizione delle strade, lungo le rotte principali, è buona e le compagnie di pulman offrono un ottimo servizio. Fatta eccezione per alcuni collegamenti internazionali, come tra Arica-Iquique e La Paz, il resto delle rotte sull’Altopiano non dispone di una rete asfaltata né di servizi di pubblico trasporto.

agenzie

Numerose agenzie offrono tour privati o di gruppo per visitare le principali attrattive, così come sono in grado di personalizzare il viaggio includendo mete meno battute.

noleggio

E’ possibile affittare veicoli per intraprendere il viaggio in autonomia, per quanto va considerato che l’Altopiano è un territorio prevalentemente disabitato e le indicazioni stradali sono scarse.

Da non perdere

cultura

Città:

Arica e Iquique.

Villaggi:

Socoroma, Putre, Parinacota, Guallatire, Isluga, Cariquima.


territorio

Parchi e Riserve Naturali:

Parco Nazionale Lauca, Riserva Naturale Las Vicuñas, Monumento Naturale Salar de Surire, Parco Nazionale Vulcano Isluga.

Vulcani e vette:

Parinacota e Pomerape, Quimsachata, Taacora, Guallatire, Isluga, Cabarray, Cordillera Blanca.

Laghi e Salar:

Lago Chungara, Salar de Surire, Salar de Huasco.


fauna

Fauna:

Lama, Alpaca, Vigogna, Guanaco, Nandù, Viscaccia… Puma!


flora

Flora:

Cactus Candelabro, Llareta, Queñoa.

Itinerari consigliati

2 giorni

Arica (Valle di Azapa e Lluta, Canyon di Cardones), Putre.
Parco Nazionale Lauca (Laguna Cotacotani, Vulcani Parinacota e Pomerape, Lago Chungara, villaggio di Parinacota).


3 giorni

In aggiunta al programma di 2 giorni: Riserva Naturale Las Vicuñas e Monumento Naturale Salar de Surire.


4 giorni

In aggiunta al programma di 3 giorni: Parco Nazionale Vulcano Isluga, Cariquima, Gigante di Atacama, Museo del Salnitro di Humberstone, Iquique.

Da Arica a Chungara

Al tempo della colonizzazione spagnola, Arica fu il principale porto d’imbarco dell’argento
proveniente dalla miniera di Potosì, la più grande miniera d’argento del Nuovo Mondo.

I villaggi della Precordigliera e dell’Altopiano, come Socoroma, Putre e Parinacota,
si incontravano sulla rotta, e conservano ancora i segni di questo ricco passato coloniale.

Ma la vera ricchezza di queste antiche terre di conquista sta in quella loro natura
che sembra non aver mai incontrato uomo…

Arica

arica

È la città più a nord del Cile e capitale della XV Regione di Arica e Parinacota creata da Michelle Bachelet nel 2006.
Ha più di 185.000 abitanti, 194.000 includendo i villaggi delle Valli di Azapa e Lluta. Dista 56 km da Tacna (1 ora), 197 km dal confine boliviano (3½ ore) e 517 km da La Paz (8 ore).

Inaugurata nel 1855, la ferrovia Arica-Tacna, una delle prime dell’America Latina, è ancora funzionante. Un’altra ferrovia, che collegava Arica a La Paz, inaugurata nel 1913, terminò di operare sul lato cileno anni fa, anche se è attualmente in progetto la sua riapertura.

L’area intorno ad Arica è stata abitata da più di 11.000 anni da differenti gruppi nativi, tra cui i Camanchacos e i Chinchorro. Tra il IV e il IX secolo fu controllata dai Tiwanaku che svilupparono un insediamento chiamato Ariacca o Ariana o Ariqui, tra il IX secolo e il 1473 fu controllata da Signori Regionali – una sorta di feudatari – e più tardi dagli Incas. Occupata dagli Spagnoli nel 1536, divenne parte del Vicereinato del Perù.

Nel 1545, Diego Huallpa scoprì in Potosì la più grande miniera d’argento del Nuovo Mondo e Arica divenne il porto principale per l’esportazione del minerale. Nelle Guerre d’Indipendenza fu un focolaio del movimento di liberazione del Perù e ottenne l’indipendenza nel 1821. Nel 1879 il Cile dichiarò Guerra a Perù e Bolivia e il porto fu teatro della battaglia navale di Arica, conosciuta come assalto e presa del Morro di Arica, il 7 Giugno del 1880. La città passò sotto il controllo cileno e, con il Trattato di Lima del 1929, la Provincia di Arica divenne definitivamente cilena.

Sotto il regime militare di Pinochet negli anni Settanta, la città entrò in una fase di profonda recessione economica.

Oggi rappresenta un’importante città nella rotta panamericana Arica-La Serena e soprattutto nella rotta internazionale di collegamento al Perù e alla Bolivia.

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Chiesa San Marco, Vecchia Dogana (entrambe di G. Eiffeil),
il Morro, la spiaggia di Corazones e la foce del rio Lluta,
il mercato agricolo.

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Valle di Azapa

Valle di Azapa

In questa parte della regione, le coste desertiche si collegano direttamente alla Precordigliera delle Ande, non essendo presente la Cordigliera della costa, che nasce un 20 km più a sud.

Quì gli stretti canyon e valli che scendono dalla Precordigliera arrivando direttamente alla costa sono irrigati da scarse e intermittenti risorse d’acqua, come il corso stagionale San José, che scorre in questa valle. Per tale ragione la Valle di Azapa fu in grado di avere una ben piccola produzione fino al 1962, anno in cui il governo cileno decise di costruire il Canale Lauca, utilizzando le acque del Fiume Lauca, che nasce in Cile, nella Laguna Cotacotani, concludendo il suo corso in Bolivia. A causa di questo canale le relazioni diplomatiche tra i due Stati s’interruppero, e nell’attualità ancora non sussistono.

Oggi la Valle di Azapa è una fertile valle di 35 km di lunghezza, che produce molti tipi di vegetali e frutti, ma soprattutto una famosa oliva di alta qualità, conosciuta anche come “azapena”, rinomata per il suo sapore amaro, che dà origine ad un olio di intenso sapore.

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GEOGLIFI DEL CERRO SOMBRERO La tecnica dei geoglifi consiste nel rimuovere materiale quale pietrisco di colore scuro, ottenendo una figura di colore chiaro o aggiungendo materiale scuro ad un terreno di tono chiaro. I geoglifi del Cerro Sombrero risalgono ad un periodo compreso tra il 1000 e il 1400 d.C. e, come molti geoglifi di quest’area, non avevano significato religioso. Erano una sorta di scrittura con il fine pratico di indicare la rotta alle carovane di lama, cioé sono direttamente riconducibili dalle relazioni commerciali esistenti tra agricoltori locali e allevatori degli Altopiani.
MUSEO DI SAN MIGUEL DE AZAPA Museo Archeologico e Antropologico associato all’Università di Tarapacá. Fu costruito circa 30 anni fa. Espone le più antiche mummie del mondo (le Chinchorro) e ricostruisce la storia degli insediamenti umani nella regione.

Cerro SombreroMuseo di San Miguel de Azapa

Valle di Lluta

Valle di Lluta

Il solo fiume non stagionale di questa parte della regione è il Fiume Lluta, che nasce in Putre e scorre tutto l’anno nella omonima valle.

Questa valle lunga 75 chilometri, grazie al suo microclima, produce tutto l’anno molti vegetali e frutti, tra cui una cipolla di ottima qualità, particolarmente saporita e dolce. La produzione non è sufficiente per l’esportazione, ma molti prodotti vengono venduti fuori dalla regione, anche a Santiago.

In questa valle sono presenti geoglifi e petroglifi, alcuni datata 100 d.C.

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POCONCHILE È un villaggio di origini pre-incaiche, circondato da coltivazioni d’erba medica e mais. Era una stazione di posta sulla rotta commerciale tra costa e Altopiano. La sua chiesa risale al XVII secolo.

Cerro Sombrero

Canyon di Cardones

Canyon di Cardones

Come le valli trasversali di Lluta e Azapa, anche questo canyon è il prodotto dell’orogenesi andina, soprattutto relativamente al sollevamento e al conseguente movimento distensivo, che produsse faglie, deformazioni, collassi di aree, e all’erosione dell’acqua e dei ghiacciai al termine delle glaciazioni.

Nei canyon, più che nelle valli, è evidente la loro natura di terreni alluvionali.

Questo canyon è un’aria protetta, il Monumento Naturale al Cactus Candelabro, chiamato localmente Cardon.

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CACTUS CANDELABRO [ Browningia Candelaris ]
Chiamato localmente Cardon. Può arrivare ai 5 metri d’altezza ed essere secolare.
Il periodo di fioritura è davvero breve: un solo giorno all’anno in Giugno.

Canyon di Cardones

Pukara di Copaquilla

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È un Monumento Nazionale risalente al XIII secolo.

Costituiva una fortezza, una sorta d’alloggiamento difensivo per le carovane di lama che passavano per questa rotta tra gli altopiani e la costa. È relativamente grande in quanto doveva ospitare le persone, ma soprattutto gli animali utilizzati per questi traffici.

Dal Pukara si gode la vista sulla sottostante omonima valle, dove le carovane scendevano per l’approvvigionamento d’acqua.

Altitudine: 3000 mslm.

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copaquillacopaquilla

Socoroma

socoroma

In Aymara significa “acqua che corre”.

È un piccolo villaggio di origini pre-incaiche, usato dagli Spagnoli all’interno della rotta tra Potosí ed Arica.

È circondato da canali d’acqua e coltivazioni a terrazza d’origano, erba medica, mais, fichi d’India e molti fiori.

Altitudine: 3000 mslm.
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trekkingTREKKING

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Le coltivazioni a terrazza e i canali d’acqua, la chiesa, originaria del 1560, restaurata nel 1873. EL CAMINO DEL INCA Trekking di 1 ora in discesa nella precordigliera, seguendo l’antico tracciato in pietra di una via di comunicazione di origine incaica.

El camino del IncaCactus Chastudo

Putre

Putre

In Aymara significa “suono d’acqua”.

È un comune con una popolazione totale di quasi 2.000 abitanti, includendo villaggi quali Belén, Chapiquiña, Parinacota, Guallatire, Surire.

La sua epoca di maggior sviluppo economico fu il secolo XVII, quando rappresentava un importante centro nella rotta tra Potosí ed Arica.

Nel villaggio si possono ammirare una chiesa del XVII secolo e alcune case che conservano portali e cornici alle finestre in pietra intagliata dello stesso secolo.

Altitudine: 3500 mslm.
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trekkingTREKKING

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Portali in pietra.
CELEBRAZIONI
Carnevale, in febbraio; la Virgen de la Asunta, il 15 di agosto; Cristo Rey, l’ultima domenica di Ottobre; el Pachayampe – festa della patata, la prima settimana di novembre.PITTURE RUPESTRI DI VILACAURANI Databili a circa 8000 anni fa, sono raggiungibili con un bellissimo trekking di mezza giornata dal villaggio di Putre.

PiazzaVilacaurani

Terme di Jurasi

Jurasi

A 11 km da Putre, sono fonti ipertermali d’acqua curativa con temperature comprese tra i 35 e i 50° C.

Includono delle piccole piscine coperte, e all’aperto una più grande e pozze d’acqua con fango.

Intorno si possono ammirare i rilievi colorati delle montagne e il piccolo corso di un fiume, dove a volte si avvicinano Guanachi.

Altitudine: 3900 mslm.

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Taapaca

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Conosciuto anche come Nevaio di Putre, è in realtà un complesso vulcanico inattivo, composto da 4 cime, corrispondenti a 4 diversi corpi vulcanici del tipo domo di lava.

Il collasso di un primo vulcano fu seguito dal sorgente di un secondo, localizzato più a est, e così avvenne successivamente fino al quarto e ultimo domo di lava. Il materiale prodotto dai diversi collassi andò a riempire le valli adiacenti, tra cui quella in cui si situa Putre.

Il Taapaca, in aymara “Uccello invernale da rapina”, fu luogo cerimoniale degli Inca.

Altitudine: 5830 mslm.
ascesaSCALATA

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È possibile scalare il Taapaca in 8 ore circa. Il livello di difficoltà è basso e non è richiesta alcuna attrezzatura. Data comunque l’altitudine elevata, si consiglia un acclimatamento all’altitudine di almeno 3 giorni a Putre.

TaapacaTaapaca

Parco Nazionale Lauca

Parco Nazionale Lauca

Fu istituito nel 1970 (per quanto i lavori per la sua costituzione iniziarono nel 1965) e raccoglie un’area di 1.379 km² di altopiani e montagne, soprattutto enormi vulcani, i più alti dei quali sono il Vulcano Parinacota (6.340) e il Vulcano Pomerape (6.280).

Nel parco si possono incontrare diverse specie di animali, come la Vigogna, il Lama, l’Alpaca, la Viscaccia, il Puma, la Volpe e oltre 140 specie di uccelli, come l’Ibis della Puna, l’Oca delle Ande, il Condor, il Fenicottero cileno, e più di 400 specie di piante vascolari, come la Llareta e le steppe andine.

Altitudine: oltre 4000 mslm.

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Parco Nazionale LaucaParco Nazionale Lauca

Las Cuevas

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Si tratta di un settore all’interno del Parco Nazionale Lauca che, oltre a vantare un bellissimo bofedal, intorno al quale ruota la vita di molte specie animali, presenta alcune formazioni rocciose con grotte poco profonde dove vissero i primi abitanti dell’Altopiano, intorno a 9.500 anni fa.

La principale teoria sulla presenza dell’uomo nelle Americhe sostiene la migrazione di popolazioni dall’Eurasia via Beringia, un ponte di terra che connetteva i due continenti, formatosi in era glaciale in quello che è oggi lo Stretto di Bering.

In realtà la transitabilità di tale ponte durante l’ultima glaciazione Würm-Wisconsin, iniziata circa 80.000 anni fa e terminata intorno a 12.000 anni fa, pare sia stata possibile solo in due fasi: una prima intorno a 40.000 anni fa, per 4.000 anni, e una seconda a partire da 25.000 anni fa, fino alla fine della glaciazione.

Innegabili sono le evidenze genetiche che apparentano le popolazioni asiatiche con quelle native delle Americhe, così come, stando alle tracce rinvenute finora nel nord del Cile, altrettanto certo risulta l’insediamento di questi primi gruppi di cacciatori dapprima sugli altopiani, successivamente nei settori costieri.

Altitudine: 4300 mslm.

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Las CuevasLas Cuevas

Parinacota

parinacota

Piccolo villaggio nei pressi del vulcano Parinacota, di origini preispaniche, è nella sua essenza un luogo cerimoniale costituito da case solitamente disabitate, edificate nei pressi di una chiesa costruita nel XVII secolo su di un terreno precedentemente occupato da pastori dispersi. L’edificazione della chiesa aveva infatti lo scopo di servire da centro d’indottrinamento per una comunità il cui stile di vita era profondamente legato alla transumanza.

Il villaggio si trovava alla convergenza di due cammini sull’antica rotta Arica-Potosì: le truppe raggiungevano la costa proseguendo per Putre e la Valle di Lluta, oppure discendendo la Precordigliera più a sud, in direzione di Belén, e da lì proseguendo lungo la Valle di Azapa. A quell’epoca risalgono i diversi recinti in pietra per i muli che trasportavano il carico che ancora restano nei dintorni del villaggio.

Parinacota ha un’importanza etnico-culturale, essendo la “marka” (centro cerimonale) di una delle tre comunità Aymara ancora presenti nella Cordigliera cilena.
Nell’attualità, evidentemente, poco resta della struttura urbana tipica della marka, rappresentativa della cosmologia Aymara fin dall’epoca del Tiwanaku, anche se alcuni elementi tipici del sincretismo religioso sono ancora presenti nel villaggio e vissuti nelle tradizionali cerimonie che si svolgono ogni anno. Tra questi segnaliamo la presenza delle quattro cappelle disseminate nel villaggio in corrispondenza dei quattro angoli della chiesa, riservate alla processione dei santi cristiani, che si identificano con gli spiriti delle montagne propri della cosmologia Aymara tradizionale.

Nel 1979 il villaggio e la sua chiesa sono stati dichiarati Monumento Nazionale.

Altitudine: 4400 mslm.
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LA CHIESA E I SUOI AFFRESCHI La chiesa attuale è il risultato di una sua successiva edificazione nel 1789, essendosi l’originale deteriorata nel tempo.
E’ costituita da una nave centrale e da due cappelle laterali, con muri in pietra e fango rinforzati da contrafforti in pietra esterni. La strttura del tetto è in eucalipto e queñoa.
Originalmente non aveva il coro, che fu aggiunto nel XIX secolo distruggendo parzialmente uno dei più interessanti affreschi murali della Cordigliera cilena: il “Giudizio Universale”, realizzato nello stile del barocco andino.
In una rappresentazione da cui emergono personaggi dell’epoca, tra cui tipici soldati spagnoli, questo Giudizio pare suggerire che l’inferno sia destinato alle sole donne, che l’arcangelo Michele si occupa di pesare su una bilancia per deciderne il destino.
Le condannate vengono portate con la forza verso un inferno provvisto di elementi di tortura, mentre il diavolo con la faccia da donna conversa con uno spagnolo.
Tra gli ulteriori affreschi presenti, va segnalato quello rappresentante San Giovanni Battista, per la particolare ambiguità sessuale con cui viene rappresentato: barbuto, ma con fianchi da donna e piccoli seni.
BOFEDALLama, Alpaca, Oca delle Ande, Ibis, Ajoya.

chiesa di parinacotachiesa di parinacotabofedal di parinacota

Laguna Cotacotani

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Situata a 4 km a nordovest del Lago Chungara, la separa da questo una striscia di rocce vulcaniche.

I suoi maggiori affluenti sono il Fiume Benedicto Morales e il torrete El Encuentro, anche se riceve acque a livello sotterraneo dal lago. Ha una portata tra i 30 e i 40 milioni di m³ d’acqua, che riempie, attraverso il Fiume Lauca, il Lago Coipasa, in Bolivia.

In Aymana Cotacotani significa “gruppo di lagune”.

Per quanto le sue numerose isole sono rilievi di lava, l’area non è stata originata da un evento vulcanico, ma dal ritiro dei ghiacciai o dal defluire delle acque d’inondazione.

Altitudine: 4500 mslm.
trekkingTREKKING

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DA COTACOTANI A PARINACOTA Trekking di 2 ore che raggiunge il villaggio di Parinacota addentrandosi tra le rocce e attraversando un territorio selvaggio fatto di specchi d’acqua e bofedal, e in cui si possono vedere molti animali, soprattutto uccelli e camelidi.

Laguna CotacotaniLaguna CotacotaniLaguna CotacotaniLaguna Cotacotani

Payachata

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Il Vulcano Parinacota, (6.340) – in Aymara “laguna di fenicoterri” – è uno stratovulcano potenzialmente attivo.

Insieme al Pomerape (6.280) costituisce il gruppo vulcanico Nevados de Payachata (in Aymara: “gemelli”).

L’ultima eruzione di entrambi i vulcani risale al 290 d.C. ± 300 anni, ma la più importante eruzione del Parinacota avvenne 8.000 anni fa, quando l’edificio del precedente stratovulcano collassò verso ovest producendo una valanga di 6 km³ di detriti, che diede origine al Lago Chungara.

Altitudine: 6340-6280 mslm.
ascesaSCALATA

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È possibile scalare il Parinacota in 12 ore circa. Il livello di difficoltà è basso. Sono richiesti i ramponi. Si consiglia un acclimatamento di almeno 3 giorni a Putre.

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Lago Chungara

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È uno dei 10 laghi situati all’altitude più elevata del Sud America.

Ha una superficie di 21,5 km2 e una profondità massima tra i 36 e i 40 m. In Aymara significa “muschio sulla pietra”.

Il lago viene alimentato superficialmente dal fiume Chungara, ma riceve anche l’apporto di una serie di acque sorgive situate sui fianchi dei vulcani che lo circondano.

Possiede una fauna unica e variegata di oltre 130 specie native, tra cui, soprattutto, fenicotteri e anatre.
In prossimità del lago si può inoltre incontrare la Llaita, un’alga che la gente del posto usa cucinare, molto saporita e fresca.

Altitudine: 4500 mslm.
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Fenicotteri, Gabbiani, Anatre, Ajoya (Tagua Gigante), Lama, Alpaca, Nandù.
Bofedal, Llareta, Llaita, Quenoa.
Vulcani Parinacota e Pomerape, Ajoya, Quisiquisini, Sajama, Guallatire.

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Da Putre verso il Salar di Surire fino a Colchane

Il Salar de Surire (dal quechua “Suri”, ovvero Nandù, grande uccello non volatore simile ad uno struzzo)
è un luogo isolato nel cuore dell’Altopiano cileno.

Racchiuso tra la Riserva Naturale Las Vicuñas a nord, e il Parco Nazionale Vulcano Isluga a sud,
è raggiungibile seguendo un lungo tragitto su strade sterrate che costeggiano la frontiera boliviana,
in un susseguirsi di paesaggi di rara bellezza.